Come ogni anno i Boat International World Superyacht Awards, giunti alla 19° edizione, celebrano l’eccellenza in mare premiando i migliori superyacht su scala mondiale. Quest’anno l’esclusiva cerimonia di assegnazione dei premi ha avuto luogo a Venezia, la città che unisce mare e bellezza diventando la cornice perfetta per il premio più ambito nel mondo dello yachting.

Nella categoria “Displacement Motor Yacht sotto i 499 GT, tra i 40 e i 44,9 metri” ha vinto M/Y Oreos, parte della famiglia di Oasis 40M di Benetti, premiato dalla giuria per l’affascinante layout e per il profilo. M/Y Oreos ha stupito i giudici per l’ampia possibilità di personalizzazione che questa barca offre e per l’attenzione al design che mette in comunicazione interni ed esterni.

A distanza di tre anni questo modello si riafferma vincitore ai World Superyacht Awards e questa seconda premiazione è la conferma che la rivoluzionaria soluzione dell’Oasis Deck® resta un concetto apprezzato nel panorama dello yachting, continuando a emozionare e sorprendere gli armatori di tutto il mondo.

L’Oasis 40M M/Y Oreos, infatti, stupisce prima di tutto per la sua caratteristica principale, l’Oasis Deck®. Molto più di una semplice beach area, è un intero ponte multifunzionale dedicato alla convivialità, al relax e alla vita all’aria aperta; caratterizzato da dimensioni prima impensabili per uno yacht di questa taglia, con la sua infinity pool a pochi gradini dal mare e le terrazze laterali apribili che creano una sconfinata zona lounge, diventa una vera e propria terrazza sul mare.

Lo studio britannico RWD, in collaborazione con il Cantiere, ha disegnato le linee esterne di M/Y Oreos, definite da un’eleganza dallo stile moderno e fortemente distintivo: una perfetta sintesi di raffinatezza italiana e linee classiche inglesi. Peculiarità di questo yacht è l’offerta di un’esperienza di completa simbiosi con la natura grazie all’Oasis Deck® ma anche alle personalizzazioni volute dall’armatore, come le vetrate laterali del salone principale sul Main Deck, che non sono più semplici finestre a tutta altezza ma diventano porte apribili manualmente sui corridoi esterni per creare fluidità tra indoor e outdoor, o ancora il balcone nella cabina armatoriale che rafforza l’unione degli spazi interni con la natura circostante.